NAPOLI ESPUGNA LA SPEZIA

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Partita importantissima quella di La Spezia. Il Napoli ha un disperato bisogno di punti dopo due pareggi consecutivi, i padroni di casa imbattutti al "Picco" da 19 mesi vogliono mantenere inviolato il loro campo. C'è bisogno di un riscatto immediato da parte degli azzurri che devono assolutamente riprendersi da prestazioni opache, e soprattutto devo rasserenare un ambiente già caldissimo, quello della tifoseria. Pronti via, i ragazzi di Reja fanno capire quello che sarà l'andamento della partita, Napoli in attacco e Spezia arroccato in difesa. Non passa neanche un minuto e Bogliacino va subito vicino al gol, girata di sinistro e Santoni para. Ci credono gli azzurri e spingono sull'acceleratore; Calaiò al limite dell'area passa a Montervino che tira alto. C'è solo il Napoli in campo. Lo Spezia mette fuori in naso solo su calci da fermo. Al 10° punizione di Saverino per Scarlato che non aggancia. I partenopei non ci stanno e ricominciano la galoppata verso la porta di Santoni. Dopo una serie di punizioni e angoli, ancora Bogliacino riprova un replay del tiro effettuato al primo minuto, ma savolta non è il poritere ma il palo a fermare la conclusione. Napoli sfortunato ma non domo, continua a pressare e lo Spezia che, incapace di reagire, edifica un muro di ben nove giocatori. Su una delle pochissime azioni dello Spezia, Saverino il migliore dei suoi, riesce a segnare con un bel colpo di testa, peccato per i liguri che la difesa napoletana lo aveva messo in fuorigioco. Partita che scorre fino al 45° senza cambiare trama, Napoli avanti e Spezia in difesa, anche se è da annotare la poca precisione delle punte azzurre, con Calaiò sempre mobile, ma un Bucchi troppo chiuso tra Fusco e Scarlato.
Il secondo tempo prende spunto dal primo. Al terzo minuto ancora Bogliacino (migliore in campo), viene cinturato in piena area di rigore, ma per l'arbitro che è a pochi passi, è tutto regolare e non concede il penalty abbastanza evidente. Dopo un batti e ribatti tra le due formazioni con punizioni e corner, Calaiò inbeccato da un cross dalla sinistra di Dalla Bona, si vede negare la gioia del gol dai piedi Santoni che para "alla Garella" in uscita. Dal 16° in poi la partita s'infiamma e succede di tutto. L'arciere azzurro comincia a sprecare gol ed importanti opportunità; prima su assist di Bucchi non riesce a concludere e subito dopo tutto solo davanti al poritere spezino, spara un rasoterra respinto da Santoni, e successivamente Montervino non riesce a concludere tirando alto. L'estremo difensore dello Spezia nel parare il tiro di Calaiò s'infirtuna e mentre riceve soccorsi, i soliti noti pseudo tifosi partenopei, iniziano il valzer di fumogeni e petardi, che piovono dalla curva. Partita sospesa per qualche minuto, ma al riprendere dei giochi ci pensano Cannavaro e Reja a rinvigorire il tutto. al 23° il difensore della Loggetta s'inerpica più in alto di tutti e mette dentro un bel cross di Bogliacino, trafiggendo Rotoli subentrato a Santoni. Il tecnico goriziano si fa espellere per proteste, da un fiscalissimo Banti, apparso in giornata no. Lo Spezia non ci sta e attacca per trovare il pareggio. Pareggio che appare sicuro sul tiro di Rossi al 31° della ripresa, che da l'illusione del gol ma, per la gioia dei supporter azzurri, sfila sul fondo. Girandola di cambi, entra Sosa per uno spento Bucchi, De Zerbi per Calaiò e Maldonado per Savini. Il Napoli vista la fame di gol, riesce a mangiarne almeno altri tre che avrebbero chiuso il discorso vittoria, con Dalla Bona (alto) e De Zerbi che senza portiere di testa, alza sopra la traversa. Dopo ben 6 minuti di recupero il Napoli ritorna alla vittoria, ma quanta fatica.
Salvatore Scotto per NapoliSoccer.Net


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